"Si vive solo il tempo in cui si ama"
In ogni modo, in ogni maniera, in ogni vicolo, in ogni cassetto, in ogni pentagramma, in ogni nota. A volte guardando dei laccetti su dei lampioni, a volte davanti al mare e non dicendo niente. A volte parlando di cose tristi, a volte ha il sapore dell'acqua a basso residuo fisso, o di una piazzola di sosta con gli stessi gradi di Plutone, di barrette di cioccolato, di file audio. A volte è nella risata, nei bambini, negli animali, in un poeta che scrive cose. A volte è nelle polpettine di Ikea, in un cocktail alle mandorle con un nome da dinosauro, in una frittatina di pasta, in una frase. è la luce in mezzo alla folla, nelle fratture delle fragilità A volte anche in una canzone. Anzi, molto spesso in una canzone.
Ha ragione mia cugina quando dice che ci sono troppe canzoni che parlano d'amore e poche di dolore e solitudine e crescita, ma credo che l'amore sia ovviamente qualcosa che ti incasini tanto, ma che sia uno di quelli dal quale effettivamente non ti vuoi liberare, o da cui ti vuoi svegliare il più tardi possibile. E rimaniamo nell'inquietanza a crogiolarci, ad ondeggiare in quel mare, in quella bolla in cui è difficile anche solo pensare che qualcuno si stia divertendo più di te in quel momento.
Quanto mi fa ridere la vita che scrolla ogni equilibrio trovato con altri piccoli terremoti, per insegnarti ad attendere ciò che hai sempre cercato, ma non sapevi di volere.
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