Noi due come sciami
Che per il 70 per cento sono autosufficienti
Che non chiedono chi dove quando
Ma ci sono e basta
Come si anticipa il rumore delle onde?
Il tempo dá risposte
A domande che credevi di aver solo sussurrato
E le domande che ti fai sono diverse
Dall’iter designato.
Il fragore del tuono
La saetta, l’abbraccio
Una nota acuta, uno strappo
Una canzone sussurrata
E tutto ció si rigenera dalla luce
Di finestre che hanno qualcosa da raccontare
Da macchine con un cuore
Da esperienze umane
Non serve una menura, o un grafico a torta
Non serve la chiave di un mondo inventato
Non serve l’incastro, il duello, l’appiglio
Non serve giocare a trovare l’assurdo
Niente ha senso, tutto lo ha
Il tempo non aspetta se non sali in carrozza
Non c’è tempo di chiedersi se è giusto o sbagliato
Ma che gioia talvolta saltare nel vuoto!
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