Quando avevo 18 anni dicevo che non riuscivo ad immaginarmi di prendere la patente e che quindi per deduzione sarei morta prima.
Ho 25 anni, con una guida opinabile, ma mi lasciano andare in giro, per ora. Anche se i ragazzi si fissano a guardarmi a braccia conserte per vedere se so parcheggiare a S. Ma credo che quello sia un problema di mala educazione e stronzaggine e stereotipo culturale.
A fine l’ho fatto, mi sbagliavo.
Con forza interiore, grazie anche agli altri, quelle cose là.
Ma solo perché a volte non riusciamo a immaginarci come saremo da sposati, o a lavoro, o andando a vivere da soli.. Forse è perché non abbiamo fiducia.
Forse perché diamo ascolto alla paura di non essere all’altezza, di qualcosa che non conosciamo.
Forse per il mito della caverna di Platone. Meglio l’ombra conosciuta che la luce sconosciuta.
Più facile pensare di morire, che alzare il velo, alzare il culo, e mettere la quarta.
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