hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

venerdì 12 agosto 2022

Lo fa

 Mi sembra di parlare di un’altra persona. Cosa è successo?

Le persone non sono mai quello che dicono di essere. Neanche loro sanno di non essere quelle. Forse in una loro proiezione mentale, nella speranza di auto convincersi di essere migliori, forse si, in quella parentesi sono in quel modo. Ma in realtà tutta la nostra mente sintetizza le parole, e riduce il passaggio a impulsi, sensazionale mozioni, che forse fanno un gran frastuono solo dentro di noi. Quindi in realtà nessuno sa esattamente chi è se stesso. Tecnicamente si. Quell’ immagine é Vera. Ma siamo così complicati, così intrinsecamente degli enigmi che richiede tempo capirsi. Quanto? Beh più o meno il tempo di una vita. E nel mentre cambiamo quindi spesso non si fa in tempo a imparare qualcosa che siamo già cambiati. Ogni giorno dovresti auto scannerizzarti e capire oggi chi si è. Walt withman diceva “ mi contraddico? Ebbene si mi contraddico contengo moltitudini. “ era un grande zio Walt, devo riprendere il Walden. Allora come possiamo conoscerci almeno un pezzetto? Ci riconosciamo nel riflesso di chi amiamo. Ci riconosciamo negli sbagli e negli attimi di felicità. Ci riconosciamo negli occhi dei nostri amici e nelle labbra di chi non vorremmo lasciare mai. Forse allora cambio la risposta alla domanda iniziale. No, non ci conosciamo mai davvero. Neanche un po’ da soli. Ma l’amore lo fa. 

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