È bastata una tua faccia, un tuo sguardo e un tuo verso. È bastato un “eh”, un mento arricciato e le labbra tese, e gli occhi sbarrati. Che riassumeva un “ eh vabbè”. Una manciata di secondi. È bastato un “eh”, per farmi uscire fuori di testa. Non riuscivo a capire il mio momento di rottura ma ora so che è stato in quel momento. Il mio crac. Perché non era la conversazione in se, non era un discorso superficiale o di circostanza o necessario, era la risposta alla domanda più importante della mia vita. Se qualcuno avesse mai avuto paura di perdermi. Non è una frase da film. Si riesce a dire e non nuoce alla salute, ve lo assicuro. io l ho sempre avuta degli altri ma di me? C’e nessuno? Conto davvero così poco per voi? Che ne vale davvero così poco la pena? Cio aiuta notevolmente la mia autostima. E speravo che tu non lo dicessi mai, quell’eh.
Perché non è stato di rabbia. È stato sincero. E questo mi ha mandato fuori di testa. E continuo a rivedere in testa quella scena, e maledico la mia memoria fotografica e il mio masochismo. Perché vorrei dimenticare quello sguardo
“Così mi perdi”
“Eh”
Cara Giulia,
RispondiEliminaUn consiglio da chi ha qualche anno in più di te. Non sostare dove non c’è amore. Perché l’amore non ha mai tempo di chiedersi se è giusto o sbagliato, razionalmente. La vita è troppo breve. Buona giornata. S