hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

mercoledì 17 agosto 2022

Eh

 È bastata una tua faccia, un tuo sguardo e un tuo verso. È bastato un “eh”, un mento arricciato e le labbra tese, e gli occhi sbarrati. Che riassumeva un “ eh vabbè”. Una manciata di secondi. È bastato un “eh”, per farmi uscire fuori di testa. Non riuscivo a capire il mio momento di rottura ma ora so che è stato in quel momento. Il mio crac. Perché non era la conversazione in se, non era un discorso superficiale o di circostanza o necessario, era la risposta alla domanda più importante della mia vita. Se qualcuno avesse mai avuto paura di perdermi. Non è una frase da film. Si riesce a dire e non nuoce alla salute, ve lo assicuro. io l ho sempre avuta degli altri ma di me? C’e nessuno? Conto davvero così poco per voi? Che ne vale davvero così poco la pena? Cio aiuta notevolmente la mia autostima. E speravo che tu non lo dicessi mai, quell’eh. 

Perché non è stato di rabbia. È stato sincero. E questo mi ha mandato fuori di testa. E continuo a rivedere in testa quella scena, e maledico la mia memoria fotografica e il mio masochismo. Perché vorrei dimenticare quello sguardo 



“Così mi perdi” 

“Eh” 

1 commento:

  1. Cara Giulia,
    Un consiglio da chi ha qualche anno in più di te. Non sostare dove non c’è amore. Perché l’amore non ha mai tempo di chiedersi se è giusto o sbagliato, razionalmente. La vita è troppo breve. Buona giornata. S

    RispondiElimina