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Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

lunedì 4 gennaio 2021

Scusa

 Quando si chiede scusa ci sono delle cose importanti: il tempismo ed essere specifici. Il tempismo riguarda quanto tempo ci metti a chiedere scusa, e a renderti conto che hai sbagliato e a confessarlo alla persona interessata. Che coincide anche al momento in cui trovi il coraggio di dirlo. Mi è capitato a volte di ricevere degli "scusa" dopo molto tempo. Fa sempre piacere, ci mancherebbe, ma gli scusa stagionati sono come dei suppellettili da mettere sopra al comò di casa. Carucci, ma sono ornamenti, non cambiano nulla. Fondamentale, non so se per il mondo, per me lo è, è essere specifici. Lo scusa non dovrebbe essere mai generale, m accompagnato dal motivo per cui chiedi scusa; scusa deve dimostrare che tu hai effettivamente compreso cosa hai fatto. Forse molte persone non lo chiedono perchè non ci riflettono molto, e forse sono meno sensibili di me ( da una parte, che fortuna)

Ho sempre pensato che saper chiedere scusa fosse una grande qualità. E ho sempre lavorato su di me per essere capace ad ammettere uno sbaglio, ma nel momento in cui sono profondamente convinta di dover chiedere scusa per quel frangente. 

Ci sono molti scusa che ho detto, molti che devo ancora dire. Ne dovrei ricevere tantissimi. Ma dopo che mi è arrivato uno scusa dalla mia compagna delle elementari che mi faceva i dispetti tipo un anno fa, capisco  che tutto può succedere, e che gli scusi arrivano come la felicità, con tutta calma, e dopo tante testate al muro. 

Forse per alcuni è più semplice. andare avanti e non pensare. vorrei saperlo fare anche io, invece di passare ore a pensare i discorsi che vorrei fare a persone, che magari neanche mi pensano più. 

Ma d'altronde, la sfida potrebbe essere questa; andare oltre. Ma con l'anima più frammentata di Voldemort mi chiedo ancora.. Quanto ancora durerò?


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