Avete presente quando fate tutte quelle cose non dovreste fare? Mangi quel pezzettino di crostata in più anche se non dovresti.. guardi quel film che ti ricorda il passato anche se non dovresti.. riprendi in mano una vecchia fotografia, o leggi una dedica di un’amica ormai persa.. fai un favore che non dovresti.. dici una parola che non dovresti..senti una canzone legata a un momento triste e non dovresti.. usi una scusa che non dovresti.. provi qualcosa che non dovresti.. ascolti qualcosa che non dovresti.. mandi un messaggio che non dovresti... fai una chiamata e non dovresti... bevi qualcosa che non dovresti.. fumi qualcosa che non dovresti.. addirittura pensi qualcosa che non dovresti... ma perche? Perché non dovrei? E non è liberatorio fare tutte queste cose? Non è liberatorio ammetterle, a bassa voce, con luce soffusa, al proprio io interiore? Non penso sia solo masochismo o vivere nel passato, ma più la necessità di essere trafitti dalle cose. Dal dolore, dalla gioia, dall’ amore, dal rifiuto, dalla golosità. E a una certa fanculo. Voglio essere scaraventata dalle onde della vita. Voglio farmi male per poter dire “ehy, ho provato a vivere sul serio”. Perché tanto cresci e impari che quando ti senti morire per qualcosa in realtà non muori mai, e proprio quando lo pensi è il momento giusto di crescere. Scusa Peter, ma è necessario. Crescere, no cambiare. Ma diventare la migliore versione di se stessi. Il miglior adattamento cinematografico:)
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
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