hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

martedì 5 maggio 2020

chissà

Mi chiedo spesso se nelle persone che si sono sentite ferite da me nel tempo, continuo a esistere in una briciola del loro essere. Forse alcuni hanno pregato che anche quella non rimanesse, forse non è così, forse fastidiosamente c'è. Io non ho mai voluto ferire la gente, è un mio grande problema non riuscire a parlare chiaro nella parte non razionale, e talvolta faccio casini. Anzi, più di talvolta. Ma, a volte mi chiedo se come loro sono dentro di me, ci sono anche io, anche in un gesto, in loro. Me lo chiedo forse perché sarebbe un sorriso di sollievo. Una mia amica di infanzia mi ha detto dopo circa 18 anni scusa per come mi trattava alle elementari, forse le cose hanno bisogno di tempo e come sempre io becco sempre quello sbagliato. Sono sempre stata sincera. Ci sono sempre stata, ho sempre vissuto tutte le cose, belle e brutte, questa è probabilmente l'unica cosa su cui non posso lamentarmi. Ci sono sempre dei momenti in cui a volte torniamo per nostalgia, per sorridere o per tristezza in alcuni momenti che vorremmo che durassero molto tempo, anche se possono essere rivissuti solo in parte nella nostra mente.  Non rinnego niente, nessuna persona, nessun ricordo, nessuno sbaglio. Non dico più degli altri, ma sicuramente ho vissuto. Non sarà mai abbastanza, ma da qualche parte bisogna provare a partire no?

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