A noi persone sensibili capita una cosa; a volte hai paura di far vedere, leggere, guardare, toccare.. qualcosa che per te vuol dire tanto. Il fatto è che abbiamo paura che la persona non apprezzi e non capisca quella parte di noi. Quando consigliamo queste cose è un pò come consigliare una scintilla, uno spaccato del nostro essere, quindi ha anche senso che siamo spaventati. A nessuno piace essere vulnerabili, nè tantomeno presi in giro. Succede molto con i film, o con i libri che fanno parte di noi. Il valore che gli diamo noi, perché letti in un momento in particolare, o toccano delle corde importanti, o richiamano cose che conosciamo.. preferiamo quasi tenerle per noi. Nell'arte non c'è una gara per quello che ci piace di più, ma senza riserve posso dire che la mia serie tv preferita rientra in queste due categorie, che non vorrei cadesse in mani che non sanno apprezzare e che non c'è niente come quella, che sappia parlare così bene alla mai anima. Ho appena finito la seconda stagione; Kidding è una serie tv assolutamente dimenticata, in Italia praticamente vista da 6 persone per sbaglio. Conosco solo una persona che l'ha vista. Due stagioni, sedici puntate; parla direttamente alla tua anima, ti scombussola passando da commedia a dramma. Parla di coraggio, di sensibilità, di scelte, di dolore, di rabbia. Niente si era mai così avvicinato alla mia parte sensibile, non mi sono mai sentita così coccolata. è una serie meravigliosa, perfetta, sincera, che non finge, ti fa stare male ma ti fa sentire bene; è devastante, si pone delle domande difficili ti aiuta a rimarginare delle ferite. è realmente disarmante, forse da questa serie hanno inventato la parola breathless. Kidding fa bene all'anima, non perché è divertente e ti dice che andrà tutto bene e i rapporti sono una cosa fighissima ma perché è reale, senza peli sulla lingua, con tutta la sensibilità del mondo. perché come dice Jim;
"Kids know the sky is blue. They need to know what to do when it's falling".
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