Oggi ci sono una serie di traguarda/ricorrenze che voglio ricordare. Questo è il post numero 500. Piccolo passo per l'umanità, grande per me. Insomma, non tutti tengono un blog da quando si ha 11 anni, fatemi gongolare per 4- 5 secondi. Ok...ok...ye... fatto. Oggi è l'11 marzo, ovvero la ricorrenza del mio primo set del centro sperimentale, quindi un set con un minimo di professionalità. Sono cambiate una marea di cose in un anno, impressionante quante cose cambierei senza farmelo dire 2 volte. Ho fatto tanti piccoli passi possibili da allora. Quel set non è stato difficile in generale, la cosa più complicata è stata starci non andando al funerale di un mio amico morto qualche giorno prima. Sì, è anche l'anniversario dal funerale di michele, la morte era l'anniversario qualche giorno fa. Con la morte nel cuore ho fatto il mio primo set, ma anche con la protezione di un nuovo angelo, a cui ho promesso che l'avrei portato con me. E lo penso sempre, ti penso sempre, fai parte di me. Nessuno mi ha mai chiesto come mi facesse sentire questa cosa. So che tutti purtroppo abbiamo vissuto la morte di una persona, ma è strano, è un pò diverso quando si parla di un tuo compagno di scuola che aveva la tua età. Subito dopo Ghita e Luigi poi, con cui non mi ero neanche ripresa bene.
Nessuno mi ha chiesto com'era sentirsi un pò morta.
Oggi è il terzo giorno di quarantena, e a me prendono gli attacchi di panico, quindi mi sto trovando delle cose da fare. Sto provando a fare delle cose a maglia, con la lana acrilica. Anche Dani, l'ultima cosa che mi ha regalato era un braccialetto fatto così. Un pò mi fa sentire più vicina a te. Avrei tanto bisogno di parlarti. Ma sono un pò una calamita per le persone che mi lasciano.
Ho tanto tempo per pensare, per una persona come me non è un bene. è una condanna.
La quarantena è una selezione naturale.
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento