hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

mercoledì 5 febbraio 2020

vince chi molla

Sono sempre stata una bambina particolarmente sensibile. Quando andavo al parco dopo scuola non coglievo mai le margherite, sentivo il loro dolore quando le strappavano dal terreno. Da piccola andavo nei negozi di giocattoli e abbracciavo tutti i peluche che vedevo. Quando partivo con i miei genitori mettevo sempre i miei pupazzi sotto le coperte perché non avessero freddo, e vicini tra loro così potevano chiacchierare. Non riuscivo a tollerare per più di 20 secondi una persona che urla e si arrabbia, quante volte sono andata silenziosamente a piangere rannicchiata nel mio letto; anche adesso se qualcuno mi urla contro piango praticamente subito.  Credo di essere nata sensibile, ma sicuramente l'infanzia e la mia vita in famiglia ha amplificato la cosa col tempo. Eppure, più vai avanti nella vita più impari a nascondere la tua fragile sensibilità. Mia mamma è sempre stata un vulcano, non c'è mai stato spazio per me; in più io sono stata sempre un pò fredda almeno esteriormente, da piccola mia madre diceva che ero insensibile e menefreghista. Mi faceva stare così male. In realtà sono una che piange molto, ma vedrai raramente le mie lacrime, è una parte di me che mi rende vulnerabile, lo fa con tutti no? Piango spesso nelle cose molto sensibili, quando le persone stanno male e sento il loro dolore, quando esprimono un disagio.. empatizzo con le persone, spesso anche quando loro non me lo chiedono.
Talvolta non nascondo che penso ehi, un pò meno sensibile forse sarebbe stato meglio. Sarebbe stato meglio piangere di meno, sentire meno dolore, dispiacersi per qualsiasi cosa. Poi penso che ognuno ha i suoi fardelli i suoi doni. Ho sempre visto la sensibilità come un fardello per la vita sociale soprattutto... Ma se fosse un dono?
 "La fragilità del cristallo non è una debolezza ma una raffinatezza". Ho ancora tanto da imparare.

Vince chi molla.

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