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Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

venerdì 17 gennaio 2020

E va bene così

La vita degli artisti e dei liberi professionisti che lavorano in un campo artistico astratto potrebbe essere paragonata a una gita in pullman. Va un po’ a scatti. Chiunque lavori nel campo dell’arte li conosce bene quei momenti; quelli in cui ti fermi e ti sale un brivido di paura mentre ti chiedi “ ma io dove sto andando ? Per cosa sto lavorando?” E già, perché nell' incertezza della vita, non stiamo lavorando per essere dei falegnami, e forse avremmo fatto meglio; non vedi i tuoi risultati, non tocchi con mano cosa stai facendo. Non hai neanche qualcosa da mostrare. Faccio cose. Credici, anche se astratto. 


Ho paura per il mio futuro, ci penso e mi sento brancolare nel buio. Sto facendo la cosa giusta? Farò qualcosa di memorabile? E anche se tutti seppur segretamente puntiamo al successo, diventerò una persona di valore? Sarò serena nella mia vita, qualunque essa sia quella che dovrò vivere? Come si dice sempre sono le nostre scelte a decidere ciò. Bella consolazione, io sono un casino. La mia buffa inadeguatezza del vivere non mi permette di essere uguale agli. e forse a una certa va bene così. "Per fare qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto" Diverso non vuol dire per forza migliore, per contrastare un produttore famoso e imbellettato. E questo mi dice qualcosa sul mio futuro; sarà diverso. Mio. 

Penso che tutti si fanno questi dubbi, io sono un pò strana e magari un pò più frequentemente ma, alla fin fine tutti sono portati a pensare alla propria direzione. Se tutti prendessimo direzioni diverse, se tutti fossimo geniali, se tutti fossimo rivoluzionari, nessuno lo sarà più. Ognuno, attraverso le scelte, cerca come un pollicino al contrario di ricomporre la sua, cercando quelle scintille di verità, di benessere. 

Ognuno viaggia col mezzo che crede opportuno per dove sta andando. D'altronde, sei stupido a prendere la macchina per andare dentro un bosco, anche se tutti preferirebbero  un macchina a una bicicletta. 

Io non so dove sto andando, forse non mi è dato saperlo. Per ora mi limito, con i miei alti e bassi, ad andare avanti. E va bene così.

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