Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
giovedì 28 novembre 2019
In una sala con una trentina di spettatori in cui la sottoscritta era l’unica under 60, ho capito quanto vorrei che la mia vita fosse interamente illuminata da Vittorio Storaro e diretta da quel genio di Woody Allen. Perché i suoi film, per quanto meno brillanti nella sua fruttuosa carriera e bla bla bla tutte le critiche del mondo, sono deliziosi, e ti fanno prendere un paio d ore di vacanza da se stessi. E, personalmente, mi fanno sentire sempre
meglio di quando sono entrata.
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