Quando facevo teatro c’era un esercizio che mi spaventava, si chiamava il Bobo. Dovevi metterti da solo in mezzo alla stanza/palco e cominciare a urlare con tutta la rabbia che avevi a buttarti per terra a sbattere i piedi, a dimenarti con tutte le tue forze.
Ecco, io la prima volta non L ho fatto perché ero troppo spaventata e neppure la seconda. L’idea di sfogarmi e svuotarmi davanti a tutti e facendo così tanto rumore.. mi paralizzava. Con gli anni ho capito che in realtà era un esercizio fantastico, ma non so ancora se lo riuscirei a fare. Forse oggi, è il primo giorno che invece mi sento che potrei farlo.
In questo momento, fare il bobo è la soluzione prima del suicidarmi e mi servirebbe proprio. Chi fa delle scelte lungimiranti per gli altri in questa vita sta facendo la parte dello stronzo, e ora mi ritrovo a voler piangere, a voler urlare, e non riuscire neanche a camminare e respirare normalmente.
Che ho fatto di così traumatico? Ho preso una scelta, una posizione che non mi andava di prendere, che va contro di me, contro i miei principi, contro una persona che fa parte della mia vita, a cui voglio un sacco di bene. L’idea di aver ferito questa persona, forse addirittura di averlo fatto piangere mi traumatizza, è una cosa che odio. E mi sembra di avere una lancia sul cuore che e dolorante e fa male..
Vorrei scrivere di più ma sto troppo male.
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