hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

sabato 17 agosto 2019

Bobo

Quando facevo teatro c’era un esercizio che mi spaventava, si chiamava il Bobo. Dovevi metterti da solo in mezzo alla stanza/palco e cominciare a urlare con tutta la rabbia che avevi a buttarti per terra a sbattere i piedi, a dimenarti con tutte le tue forze. 

Ecco, io la prima volta non L ho fatto perché ero troppo spaventata e neppure la seconda. L’idea di sfogarmi e svuotarmi davanti a tutti e facendo così tanto rumore.. mi paralizzava. Con gli anni ho capito che in realtà era un esercizio fantastico, ma non so ancora se lo riuscirei a fare. Forse oggi, è il primo giorno che invece mi sento che potrei farlo. 

In questo momento, fare il bobo è la soluzione prima del suicidarmi e mi servirebbe proprio. Chi fa delle scelte lungimiranti per gli altri in questa vita sta facendo la parte dello stronzo, e ora mi ritrovo a voler piangere, a voler urlare, e non riuscire neanche a camminare e respirare normalmente.

Che ho fatto di così traumatico? Ho preso una scelta, una posizione che non mi andava di prendere, che va contro di me, contro i miei principi, contro una persona che fa parte della mia vita, a cui voglio un sacco di bene. L’idea di aver ferito questa persona, forse addirittura di averlo fatto piangere mi traumatizza, è una cosa che odio. E mi sembra di avere una lancia sul cuore che e dolorante e fa male.. 

Vorrei scrivere di più ma sto troppo male. 

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