Cioè ci lasci a tutti così? Ma che davvero davvero? Non è da te darmi buca ad un appuntamento. Vorrei fossi qui per darti tante di quelle botte... e tanti di quegli abbracci. Sabato non ero a casa, e tu mi hai chiamata perchè stavi passando sotto la mia finestra, per farci una di quelle lunghe chiacchierate pomeridiane, mentre andavi a casa di tua nonna. E invece non stavo a casa, e abbiamo iniziato comunque a parlare. Se avessi saputo che quella era l'ultima volta che ti avrei sentito, ti avrei detto tutte quelle cose che tra me e te erano sempre così scontate. Non ti avrei lasciato più andare, avrei continuato ad ascoltare per ore le tue tremende stronzate...Martedì, che è oggi, mi avevi detto che ci saremmo visti. Per uno di quegli aperitivi. Dovevamo parlare del corto che sto organizzando, perchè ti avevo chiesto di fare un piccolo ruolo.. e tu mi hai risposto, assolutamente da te "Aspetto de sapè quando se gira che mo me so fomentato. No c'è sono troppo contento che l 'hai chiesto a me". Cazzo michè. CAZZO. Anche per una briciola inutile come questo cavolo di lavoro che vorrei tanto buttare all'aria per come sto, dovevi restare. E invece no, cioè oggi ho dovuto scrivere con le mani tremanti all'amministrazione che non mi serviva più il tuo contratto.. ma ti pare che cosa agghiacciante? E ieri quando mi hanno detto " Dal curriculum è un cuoco" io ho sorriso e ho detto "Sì, ci serve lui", e ti ho pensato tanto tanto tanto, e forse qualche ora dopo tu ti sei schiantato in quella via che ancora devo capire come hai fatto. Non so se avevi capito qualcosa dalla vita che noi non abbiamo ancora capito, sicuramente la tua più grande lezione è saper ridere ed essere orgogliosi del proprio aspetto, infischiarsene degli altri ma.. forse a volte hai sfidato un pò troppo la tua vita. E io te l ho sempre detto in continuazione. Sabato, ti dissi anche di non correre. Anche se ora la cosa ha poca importanza. Hai lasciato un vuoto Michè, nel cuore di tanta gente. Hai lasciato uno spazio vuoto nel mio cielo. Un pezzetto incolmabile, dove continua a stare la tua risata, e tutte le volte che ci siamo presi in giro. Alle medie ero l'unica persona che non avevi baciato o era stata con te, per questo siamo diventati amici. Non scorderò mai le volte che mi hai fatto morire dalle risate, dalle uscite, alle risposte ai prof, ai campo scuola..al cibo.
Non posso lasciarti andare. Non posso neanche più abbracciarti. Non posso più.
Allora ti porto con me. Nel mio cuore che non regge più tutte queste cose brutte, che non ce la proprio a concepire un altro amico che non c'è più, che non so neanche dove trova tutta questa forza.
Forse, ancora una volta mi stai aiutando tu. O forse, visto che io ti aiutavo a scuola, adesso stai ricambiando il favore. Non lasciarmi mai, almeno dentro.
ps. L'altro giorno tutto emozionato mi hai mandato la foto dell'adesivo che volevi mettere alla moto che in recitava in francese "CHIVESEINCULA". Ne eri tanto fiero.
Mi manchi già. Insegnami a essere forte come lo eri tu.
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