Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
martedì 15 gennaio 2019
A volte ho come l’impressione, che io sia la barzelletta preferita di Dio. Quella che guarda quando è triste. O magari quella con cui far sentire meglio gli altri: “ vedete quella tipa laggiù? Che razza di testa, che razza di vita!”. Beh, credo che se la taglino davvero molto lassù, non sono l’unica persona al mondo che ha una vita complicata, ma riconosco che la mia ha una sceneggiatura dannatamente avvincente e ingarbugliata, che Christopher Nolan e Denis Villeneuve fermateve. La vita ha poche oasi di pausa, come diceva il buon vecchio Woody. A volte mi chiedo come sarebbe vivere un’altra vita normale, sarebbe noioso? Come capitano le cose, gli imprevisti, le persone, gli eventi alle persone normali? La mia vita è sensatamente giusta ad essere così.. disastrata? Per qualche senso? Ma soprattutto, è come dico io che c’ è una sceneggiatura o stiamo andando tutti a braccio? Basta dirlo, così da mettersi L anima in pace e smettere di credere al lieto fine.
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