Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
venerdì 6 luglio 2018
I bambini lo sanno
C’è una cosa in particolare che gli adulti non fanno praticamente mai con i bambini. Non so se sia qualcosa che derivi dal tipo di generazione che hai vissuto. Secondo me, senza perdere la propria autorità, i bambini meritano di vedere che anche tu, la figura di comando del momento, sei fragile, che anche tu puoi sbagliare, che anche tu ti puoi impappinare o non sapere esattamente cosa fare. Con le dovute precauzioni , ma mi sembra stupido insegnare a un bambino ( visto che si insegna sempre più con i gesti che con le parole) a vedere i “ grandi” come persone invincibili. Come se anche loro quando saranno grandi, dovranno sempre farai vedere forti e completi, e senza dubbi. Cos è che ci spaventa di prendere gli errori, soprattutto i nostri con semplicità, con normalità e anche, dio non voglia, di umorismo? I bambini sanno cos’è che molti di noi crescendo scordano. I bambini, sono personcine eccezionali, personcine che si stanno formando anche grazie a quello che tu gli dirai, anche grazie a cosa vedranno nei tuoi occhi. La vita inizia da quando si nasce no a 18 anni, nè a 21, nè a 30. Conoscono molto più di noi il valore e il senso di dire “ ehi, ho sbagliato” “ scusate, mi sono impappinata” “ mi dispiace colpa mia”. È un tipo di discorso che farlo ad un adulto è pressoché inutile perché tanto non capirebbero. Ha ragione il Piccolo Principe, i bambini si stufano di dover spiegare agli adulti sempre tutto. Secondo me ai bambini va insegnata la verità, la giustizia, la fragilita, la libertà. Non sempre forti, robusti e intransigenti ma anche flessibili e sensibili ai problemi anche di un singolo bambino. Gli adulti fanno di tutta l’erba un fascio, stanno davvero poco ad ascoltare, preferiscono sentire solo ciò che gli va o fa ridere. E i bambini lo sanno.
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