Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
martedì 19 giugno 2018
Tu che non ti interessi mai alla mia vita, non sai manco i gusti di gelato che preferisco, o come mi sento o cosa ho passato; mai un come va anche di sfuggita, una pacca sulla spalla. È visto che è la società dell immagine e del palcoscenico mi vieni a dire “ ma con chi ce l’avevi sul quel post di Facebook?”. Dimmi, come credi sia possibile che io possa riassumerti in una frase ( di più ti annoi) in pochi secondi tutta la mia vita. Tutte le amicizia sbagliate, gli amori devastanti o le cicatrici che magari mi hai inflitto tu. Dimmi come posso confidarmi con una persona, con una madre che ha solo il potere narcisistico di se stessa e deve sotterrare gli altri per innalzarsi. Dimmi come potrei.. dimmi se non è più facile risponderti “ Niente” e cambiare discorso.
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