Mio fratello è sempre stato più bravo di me nel dire le cose ed essere deciso. Ora ha detto ai miei: “ per iniziare bene questo 2018 devo dirvi una cosa:sono gay”. Niente giri di parole, niente montagne russe o labirinti. L’ha detto ai miei, superando il suo problema principale del tremolio, del suo problema del controllo. È stato come un cerotto. Un cerotto e 40 minuti di rassicurazioni e conversazioni per mamma che fa domande tipo “ Ma sei normale?” “ Ma ti senti bene?” “ Ma andate mano nella mano?” “ ma perché, sembravi tanto un ragazzo normale.”. Certo, se ne è abbastanza infischiato dei sentimenti e del colpo dei miei genitori. Anche se, in particolare mia mamma, cerca per forza di cambiarlo. Io ci sono stata già parecchio male, ci ho già pianto abbastanza. E se ci penso, ho le lacrime agli occhi. E non so spiegare troppo la tempesta dentro.
Non so se mi dispiace di più perché ho tremendamente paura che facciano soffrire mio fratello nel corso della vita e io non potró sempre proteggerlo, o perché ho sentito il cuore dei miei rompersi completamente.
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
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