Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
domenica 10 settembre 2017
aspettare la felicità (?)
I miei post non sono più come una volta, perché finalmente sto con una persona con il quale posso affrontare tutti gli argomenti di questo mondo. E tu, persona troppo piccola o troppo grande che non conosci ancora l'amore, sappi che è davvero fantastico condividere la tua vita con qualcuno. Ha un po' una lieve vena masochista la cosa, ma nella vita qualcosa non lo è almeno un po'? Almeno delle cose che ci fanno stare bene? Scrivo oggi del mio bellissimo fidanzato, perché oggi superiamo il "record". Nessuno è stato con me tanto tempo. Voi non avete idea di quanto mi renda felice. Ed è una stupidaggine pensare alla felicità come a un traguardo, come a qualcosa a cui si deve arrivare, piano piano, nel tempo; è una cosa così stupida "aspettare la felicità". Aspettare un lavoro fisso, aspettare di avere la casa insieme, aspettare di sposarsi, aspettare i bambini, quel viaggio che vuoi fare, la macchina dei tuoi sogni, e ci metto pure il fisico perfetto. Se passiamo tutta la nostra vita ad aspettare qualcosa, ci perdiamo la vita stessa, il qui e ora, tutta la rocambolesca serie di sfortunati (?) e improvvisati eventi che si susseguono nel tempo, seguendo la bizzarra e simpatica logica dell'universo. Tutto un mondo. Mi rendo conto ora di... stare bene. Cioè, è vero che l'essere umano tende sempre a volere di più, e ci sono alcune cose che vorrei poter cambiare.. ma dopotutto, sto bene. Vivo felicemente col mio ragazzo, che mi ama anche coi chili di troppo ( o amore in eccesso, come li chiama lui), ho una famiglia da pazzi ma che mi sopporta, faccio un'università figa, dove studio cose fighe, con amici bislacchi ma che ti fanno passare il tempo. Riesco a lavoricchiare, ad essere indipendente. Riesco a dare soddisfazioni ai miei, conto di diventare una persona di valore. Col tempo spero ma ne sono sicura che migliorerà anche il rapporto con mio fratello, che il mio ragazzo troverà un lavoro che possa ricompensarlo e farlo stare bene. Ho tanti progetti, non sto mai ferma.. Non sto male. Non so se sono mai stata felice veramente, ma la mia idea di felicità, è così. Non chiedo tanto. Amare ed essere amata, ridere, vivere bene, fare le cose che mi piacciono. Non so che gusto abbia la felicità, ma la mia ha sapore di questo. Di serenità.
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