E già il mondo comincia lentamente a tornare alla vita di sempre, la vita da cui ci eravamo tanto felicemente sgrullati qualche mese fa. Anche se ora, sembra già un nuovo anno, una nuova corsa. Io mi sto ancora allacciando le scarpe, ma vi frego perché non faccio colazione. Si ritorna a lavoro, all'università, a scuola. Nei milleecinquecentocorsi che si fanno; musica, nuoto merenguecricket burracopalestrataichicalciopallavolo e atletica. Ci ostiniamo a pensare che questa sia la nostra quotidianetà, che sia giusto così. Ma in realtà non lo è. Guardatevi Into the Wild. Spesso la gente che fa duemila cose, come me, è perché non vuole stare a casa. Così tra università, lavoro, neofuturo motorino università e casa del mio ragazzo, a casa non ci sto veramente. E per me, è un bene così. Mi piace questo inizio anno da indipendente, mi piace la me che vuole provare a vivere coi soldi che si è guadagnata per quasi tutta l'estate, è una me figa. Saranno i capelli rossi alla Ariel o la determinazione in stile Joy, che mi danno questa forza soprannaturale nello scoprire cose nuove e andare più in là? Non so dove la trovi questa voglia di curiosare sempre, se continuo mi ritroverò che tra un po' avrò visto più o meno tutto, ma non lo so, l'importante è provare ad essere ambiziosi, nei limiti. C'è sempre, da quello che ho scoperto quest'anno, un groviglio di strade che non abbiamo considerato. Che forse, a noi, neopatentati, un po' ci fanno paura, ma ci stanno quelle strade, e anche se cominciamo a 50-60 km/h dai, almeno un po' andiamo avanti. E se non proviamo a imboccarle non possiamo capirne i trucchi per viverle al meglio, e neanche a provare a osare di più, manco fosse la Roma fiumicino su. Ognuno ha il suo groviglio di strade-non-pianificato che un po' gli mette pura, ma che devono essere molto fighe. L'inesplorato sa di figo, ti lascia a te il ruolo di esploratore. Mi rendo conto di non esser tanto migliorata nello scrivere post in maniera un tantino più lineare e senza uscire fuori traccia. Ma secondo me è stupido insegnare ai bambini a non uscire fuori dalle righe dei disegni alle materna. Cioè inconsciamente è come dirgli "Rinchiudi la tua creatività, fuori da quegli spazi non serve" Dio, che mostri. Nel prossimo post sarò migliore. Tanto siete invisibili. Ed è fantastico come Internet riesca a illuderti di poter sentirti come una Fashion Blogger vita kuore anima, perché effettivamente, la probabilità che anche solo una persona che tu abbia visto diventi famosa è minima. Quindi il web, in qualche modo, ti "vende" la convinzione di essere ascoltata, sentita, letta, in qualche modo amata e seguita da questi benedettissimi "followers" che in teoria dovrebbero pendere dalle tue labbra sentendo ciò che dici. Ma che dico. Ancora parlo. Ancora mi sentite.
Tanto siete invisibili.
Come, in un certo senso, lo sono anche io.
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento