hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

martedì 12 settembre 2017

Ogni giorno

E non sapete che vuol dire farsi schifo da sentirsi male; guardarsi allo specchio, così, fugacemente, non avendo neanche forza di alzare lo sguardo. Osservare i tuoi difetti, avere un conato di vomito quando vedi i tuoi chili di troppo e fino a piangere cerchi di tirare in dentro la pancia. Non sapete che vuol dire stare sdraiati e guardarsi ogni tanto, sperando di essere diversa; sperando che le tue coscie non si tocchino più, che sei piatta piattissima, che sei perfetta. Non sapete che vuol dire sentirsi male e voler piangere per quanto ti senti brutta, per quanto ti senti diversa e terribilmente orribile. E voler chiudersi in camera senza che nessuno debba essere turbato dalla tua presenza... Non avere a un certo punto neanche più le lacrime. Neanche più le parole. È tutto nero, sei così, chi cazzo cambia? Ma tanto sei tu, gli altri non lo sapranno mai. Resti in silenzio, nella notte, le lacrime scendono, tu ti stringi la pancia, come se al tuo tocco potesse andare via. Invece lei resta lì, anche se la stringi più forte. Ogni giorno. Ogni caxzo di giorno, ogni volta cerchi di sembrare qualcuno che non sei, tirando indietro la pancia, volendo toglierti la pelle. 
Sei un mostro, accettalo. 

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