hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

mercoledì 4 novembre 2015

Wow!

Gli adulti a volte sembrano delle montagne invalicabili. Dei grattacieli. Delle quercie antiche. Gente con tante crepe ma sempre in piedi. Umani frammentati che si sono invincibili. Credo che questa visione non è solo mia; credo che tutti, prima o dopo che sia, pensavano o pensano ció. Davanti a certe persone io rimango senza parole, come se il mio organismo non riuscisse a rapire pienamente tutta la meravigliosità di quella persona. Sarò matta, sono un caso a parte. Soprattutto quando sei piccolo ti capita di vedere i grandi e vederli grandiosi. Ed è incredibile quando cresci e hai la possibilità di vedere le cose, anzi le persone, da un'altra prospettiva. Impressionante la differenza delle versioni, la sofferenza che si può scorgere nella vita di una persona. Perchè quando conosci il backstage di certa gente... Scopri che il professore studioso ha incentrato la sua vita sullo studio creandosi un proprio mondo per cercare di supplire alle sue mancanze morali, perché il mondo reale gli stava stretto e non lo capiva. ( Il mio professore di filosofia). Scopri che la gente che mette il sorriso come scudo contro il mondo, la gente più allegra è mediamente la più depressa per delle perdite che fanno rabbrividire. (Jacobitti, Colasante) Scopri che i professori che hanno dei figli anche con problemi,  spesso sorridono col cuore rotto a metà. E scopri quanto queste persone, nelle loro sfaccettature e nella loro forze siano.. Wow! Non c'è altra parola per descrivere questa gente se non wow. Perché, non oso concepire quanto coraggio ci vuole per vivere quando si è morti un po dentro. A tutte queste persone dedico questo testo, a chi per un dolore piccolo o meno è morto un po. Grazie per i sorrisi. Sono come dei giocattoli rotti che si sono aggiustati da soli. E non trovo parole per dire quanto siano stati... Wow!

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