hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

lunedì 12 ottobre 2015

Pezzetti

Ieri notte ho fatto un sogno davvero molto significativo. Trovavo una macchina del tempo  (assomigliava a una macchina da scrivere rossa coi dei bottoni gialli, ma più come un tostapane di topolino)  e potevo cancellare tutte le cose brutte che mi erano accadute ed ero contentissima. Mica era una scelta facile cancellare tutto.. Allora mi preparo mi metto con questa macchina sdraiata sul letto dei miei genitori. Luce soffusa e aspetto.. Silenzio.. Non accade nulla. Comincio ad avere paura, non dovrebbe accadere qualcosa? Ma, rimango lì...immobile. Il sogno finisce qua, non ho provato le brezza di essere libera dalle prigioni che porto, anche se solo in un sogno. Mi ha fatto pensare questo sogno-incubo. Pensare al fatto che spesso abbiamo noi il potere di tutto, e neanche ce ne accorgiamo. Con una nostra idea possiamo rivoluzionarci. Come scrive Shakespeare in Otello: " il nostro corpo è un giardino e la nostra volontà il giardiniere." Tutto dipende da noi. Anche il dolore. Anche perché siamo noi che ci creiamo le nostre prigioni, le nostre manette... Fatte di insicurezza,dubbi,sofferenza,paura... vorrei tanto essere una persona più forte molto spesso.. Evitare di sentirmi sempre un filo d'erba che si piega davanti a tutto. Forse a volte non si può fare a meno di essere così, e lo siamo tutti. Di sera per esempio. Nostalgici, malinconici,grandi filosofi e poeti. Tutti fragili, che provano a colmare le loro mancanze in qualche modo, con ricordi, con gelati, con patatine del mc! Con libri, con videogiochi, con film! Perché in qualche modo si deve pur sopravvivere ma soprattutto......vivere,impresa assai più ardua, a pensarci. È difficile vivere quando hai il cuore pesante e la tua anima ti chiede pietà.  È difficile anche dover ammettere che certe forze sono semplicemente più forti di te. Eppure, come riusciamo ancora a crederci forti e a crederci imbattibili? Quale stupido essere farebbe così? Chi non potrebbe non considerarci tutti senza distinzione come se fossimo fili d'erba? Granelli, batuffoli, pizzicotti, scintille, gocce.. Pezzetti di tempo. Pezzetti di ricordi. Pezzetti di dolore. Pezzetti di felicità. Siamo fatti di pezzetti. 

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