Perché in Italia facciamo così. Mettiamo più leggi di quelle che servono in realtà e le innumerevoli ed eccessive questioni burocratiche e dei costi non permettono l'attivazione di percorsi e processi che sarebbero davvero utili e interessanti. Chissà perché tutti in Italia hanno il brutto vizio di ostacolare le cose belle mettendole tremendamente in difficoltà. Ci vuole un'infinità di energia per rompere pregiudizi, superare difficoltà e stipulare accordi e fare alleanze.. E,invece, mi trovo qui con la mia classe a seguire un convegno sull'alternanza scuola lavoro, una cosa intelligente, sentendo tanti signorotti tutti pieni di loro in giacca e cravatta, probabilmente per dire al mondo che sono persone molto ma molto serie, che dicono le stesse cose ma con parole diverse e credono di essere anche originali. La noia è brutta; mi metto a pensare ad altro, a tutto quello che sento e che vedo. Sto leggendo il vademecum del convegno, zeppo di roba superflua e noiosa. Insomma, niente che mi stimoli abbastanza, la mia immaginazione mi offre ancora i folletti della Cornovaglia di Harry Potter. Questi signorotti che si credono chissàcchi, parlano di cose lontane, cose troppo lontane da loro che a malapena riescono a capire. Il risultato è che sembra di parlare solo di utopie. Parlano di cambiare il mondo.. Loro?!? Hahahaha gente di 50-60 anni che tra mezzo secolo passeranno a miglior mondo.. Utile. Amo queste esperienze, proprio perché sono esperienze. A volte avrei voglia di prendere il microfono e improvvisare un qualcosa, dicendo la mia. Gia, il fatto è che può parlare di scuola solo chi C è dentro.. Come in qualunque cosa della vita. Quei signorotti dovrebbero togliersi i paraocchi e cominciare a vivere in un mondo reale, non in un mondo ideale. Le cose sulla carta restano. Ma se restano solo là.. Diventano fiabe che si raccontano ai bimbi prima di dormire. Come accade a troppe cose.
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
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