hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

sabato 25 luglio 2015

Tenacia

A una bimba piaceva tanto un ciondolo in una vetrina di un orefice. Ogni giorno, sia a piedi, che con gli amici, in bicicletta, coi pattini.. Lei si fermava davanti la vetrina spalancando gli occhi e guardando il ciondolo. "È così bella!", diceva.  Il ciondolo in questione era una stellina colorata. "Quando sarò grande, me la comprerò!" Si ripeteva ogni volta. L'anno dopo chiedeva facendo gli occhi dolci : " Mamma posso comprarlo?". Lei rispondeva:" Ma tesoro lasciala lì tanto la puoi andare a trovare ogni giorno". La cosa la rendeva un po triste, ma anche felice, perché la stellina non l' avrebbe mai lasciata, la trovava là. Ogni giorno di ogni anno andava lì per guardare il ciondolo, andava lì per vedere se ci stesse ancora o se qualcuno l'avesse già comprato. Finalmente, anni e anni dopo, sua mamma le disse: "Ti piace proprio tanto tanto?". E lei:" Si mamma!". Il giorno dopo mamma e figlia andarono a comprare il ciondolo tanto desiderato. La bambina osservó con attenzione il viaggio della sua stellina, prima in vetrina e ora nelle sue mani. Era così bello stringerla quasi non ci credeva che una cosa così desiderata, così
 bella.. Potesse essere davvero sua.  Nei giorni seguenti, la bambina tornó davanti l'orefice e, quasi inconsciamente, continuava a guardare la vetrina... La stellina non c'era. Ovvio direte voi, se l'era comprata. Ma, dopo 8 anni che  guardate sempre la stessa vetrina per la stessa cosa.. Non vi sentireste un po vuoti senza? È come essere privati di qualcosa .. Si è vero, la stellina era sua... Ma non meno di quanto lo era stata li nella vetrina. Le abitudini... Cose spesso invalicabili. La stellina era speciale soprattutto perché ogni giorno era lì in vetrina che l'aspettava, non perché oramai era lì nel suo cassetto e sul suo collo. La gente crede che con i soldi si compri tutto, che quello che si compra è tuo, non serve capirne i valori, i significati.. Quando invece il valore che dai ad un oggetto vale più di qualsiasi cosa.. Si dice sempre che l'importanza di qualcosa si capisce quando la si perde... Per le persone è vero. Ma, ho imparato, che anche avendo abitualmente una cosa ne capisci il valore antecedente. Quella bambina era io, ormai parecchi anni fa . E questo è un ricordo che è rimasto sempre in una parte della mia mente e volevo scriverlo... Scriverlo per ricordarmi il valore della mia stellina, che ho ancora, e che ora è il mio simbolo per la tenacia che ho avuto. Perché quando si desidera così ardentemente qualcosa, puoi aspettare 3-5-8-10 anni... Ma niente cambierà, non diminuirà affatto la tua voglia... perche ora è mia sulla carta, ma è sempre stata mia nel mio cuore. Sarebbe stato divertente vedere i miei genitori. Come vedevano la mia quasi "morbosa" voglia di andare a trovare un ciondolo. Forse si aspettavano che mollassi. Che mi arrendessi. Che facessi i capricci. Ero piccola, ma credo di aver avuto modo già di imparare il valore dell'attesa. Il valore del non cedere e continuare a credere fermamente in qualcosa.  Con tutta te stessa. Nulla è impossibile. Grazie stellina.

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