Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
lunedì 27 luglio 2015
Renderla spettatrice
All'interno della nostra vita facciamo cose che vertono su due punti principalmente: l'amore e la paura. Siamo tutti folli in amore, e sono certa che chiunque si ritroverà a leggere questo post, potrà capire bene la suddetta frase. E poi c'è la paura: sentimento che può muovere le montagne, che plasma e forgia il pensiero delle persone.. Che manipola e distrugge a suo piacimento. La paura ha un potere su di noi che non potete immaginare, anzi che proprio ora vi invito a immaginare. E nella nostra vita facciamo tutto, ma proprio tutto, in visione di queste due cose.. Per trovare e tenersi l'amore, o per diminuire, allontanare, " eliminare" la paura. O entrambe le cose. La paura di farsi male, la paura di soffrire, la paura di essere abbandonato, la paura di non essere abbastanza, la paura di non farcela e chi ne ha più ne metta. Vedete? Tutti esempi di paura, che governano la nostra vita. E quindi, miei cari lettori, come può un uomo definirsi libero da tale pensiero fisso? Come può un uomo ( che può esser solo parecchio stolto) affermare con assoluta certezza che non ha alcuna paura, se in realtà la paura è presente in ogni nostra singola scelta e azione quotidiana? Mettiamo il gelato in freezer e non in frigo per paura che si squagli. Non facciamo le capriole in piscina per paura di sbattere la testa e farci male. Non tocchiamo cose appuntite per paura di pungerci. Ci svegliamo mezz'ora prima per paura di fare tardi. Ci facciamo 52627288228 pippe mentali per paura delle reazioni delle persone. Insomma, ogni singola e apparentemente innocua azione, è soltanto la reazione a qualcosa di cui noi abbiamo paura. La reazione di qualcosa che ci terrorizza e vogliamo evitare. Ma che, sfortunatamente, non eviteremo mai. Perché la paura è là in agguato... È proprio quando vuoi fare il coraggioso e disfarti un po di quella vana ansia... Zac! Ecco che spunta fuori e ti fa ricordare della sua presenza. Lei C è sempre, ma spetta a te assegnarle quanto posto ha all'interno delle tue scelte. Non puoi distruggerla. Non puoi evitarla. Puoi costringerla a stare buona buona in uno spazio piccolo; puoi permetterle di tubarti solo un pochino e di non disfare la tua vita. Puoi renderla spettatrice e non protagonista.
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