Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
lunedì 2 giugno 2014
Proprio antisgamo
Sai, nel mio mondo, nel mio bellissimo mondo, era tutto più semplice, é tutto più semplice. Per innumerevoli cose ma una in particolare; le persone sono quelle che dicono di essere. Come nelle fiabe no? Il cattivo si riconosce perché ha gli occhi rossi e un mantello nero. La strega ha qualche brufolo e un naso a punta. La bella ragazza è certamente la principessa e quel contadino con gli occhi dolci riuscirà a conquistarla con la sua bontà. strega, il cattivo, può trasformarsi in una donna o in un uomo affascinante ma si riconosce che non lo è perché ha sempre i guanti alle mani. Insomma i cattivi possono pure fingersi buoni ma, in un modo o nell'altro qualcosa ci fa accorgere della loro vera natura. Perché il male.. Lascia tracce. Perché, per quanto astute e meticolose, le persone cattive tralasciano qualche dettaglio e grazie a quello noi, possiamo conoscere la sua vera identità. Nelle storie é così! Magari é meno evidente...non salta sempre all' occhio ma avanti nella storia ti rendi conto che troppe cose non ti quadrano. Se ci fate caso, i bambini capiscono immediatamente chi é il cattivo. Quando sono andata a vedere Frozen al cinema, dei bambini hanno urlato prima di me che Hans era il cattivo. Quando vidi Rapunzel, i bambini già sapevano che Madre Gothel sarebbe stata un'intralcio per la ragazza. Quando ho visto Ralph Spacca Tutto, all'unisono siamo stati d'accordo che il re di sugar rush nascondeva qualcosa... Perché sono evidenti i cattivi. Sono proprio antisgamo ahahaha, come direbbero i miei coetanei. Si possono celare, nascondere ma.... Li becchi. Prima o poi li becchi. E nelle fiabe i cattivi perdono sempre. Sempre. Dici ma c e una volta che... no!!! Sempre. Il bene trionfa sul male, perché il bene é più forte. Così a prima vista tu sapevi già chi era il cattivo. Bene o male. Nella vita, non è così, e la cosa personalmente mi ha causato non pochi problemi. Nella realtà, non sai chi è il cattivo, non lo sai, il buono può diventare cattivo, e viceversa, quello con la puzza sotto al naso può in realtà essere la persona più dolce del mondo. Luca, Luca non sembra per nulla cattivo. E mi ha abbracciato quella volta, ha lottato con me, mi ha aiutata, mi ha sostenuta e mi ha trattata come fango sotto le sue scarpe... Però mi ha fatto crescere, e lo ringrazio. Chi lo avrebbe detto che ha fatto quel che ha fatto? Chi l'avrebbe detto che Sana in realtà era una ragazza speciale? Chi? Poi alcuni pensi che sono antipatici e in realtà sono proprio degli stronzi bastardi ahahaha però vabbe dettagli. Capite da cosa deriva la mia perplessità? Nelle storie sai chi è il cattivo, con chi il protagonista si scontra, che poteri ha l avversario. Nella vita no, non lo sai, l'avversario può diventare la tua migliore amica, o un tuo amico, un tuo conoscente... E il buono può diventare il nemico. E allora rimani perplesso, disarmato, spogliato dalle tue armi, non sei pronto a combattere una persona che 5 minuti fa era buono. Non lo riesci ad affrontare, e come me, ti immobilizzi, ti blocchi. Ti senti bloccata nella vita perché tutto è così diverso, troppo diverso da come vivevi fino ad un momento prima. E il problema della realtà, e che non serve a nulla tornare indietro, non puoi cancellare quelle parole prima della trasformazione, quel che è fatto é fatto. La fiaba vive ogni volta che la guardi la leggi. La realtà vive, quando la vivi e non puoi tornare indietro e vedere la parte che ti sei persa. Ormai é andata, e che ti piaccia o no, la storia, la spaventosa realtà deve andare avanti.
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