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Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

sabato 26 aprile 2014

Si cresce

Sapete? È arrivato il momento di cambiare. Non come hanno fatto Anna, Arianna e Sara. No, signori miei. Ora cambio. Ma non da un giorno all'altro come hanno fatto quelle stronze; e a differenza loro non lascio nessuno, non scappo via. Semplicemente cambio, anzi mio malgrado, cresco. Perché se non si cambia a 17 anni quando lo devi fare? Sono decisa, più determinata che mai. Vi illustro i miei piani: innanzitutto abolisco  il mio ossessivo senso di colpa. Basta sentirsi in colpa per tutti, per il prezzo di qualcosa, per far spendere troppo... basta. Ognuno decide cosa fare coi propri soldi. Certo l'imbarazzo c' è sempre, però si ferma lì, basta. Basta anche ai continui rimorsi: se le cose si dicono è perché si pensano quindi non rompessero le scatole. Se mi diranno che sbaglio risponderò come mi ha suggerito il mio amico Davide; si sbaglia perché si prova, l'esito risulta negativo?  Pazienza, non potete darmene una colpa perché almeno ci ho provato. Basta arrabbiarmi perché la gente non mi capisce;  la smetterò di parlare di me. Potreste pensare che questo sia un piano auto suicida, beh correrò il rischio. Tanto nessuno sa come ti senti, cosa provi quindi è inutile. Baugiano e tutto il resto cercherò di superarlo; non ho sbagliato io, toglitelo dalla capocetta Giulia.  Esci da questo tunnel nero che ti sei creata. È vero hai un carattere di merda ma, basta piangere, rimboccati le maniche e esci vittoriosa.  Sarete fieri di me tutti voi: i miei genitori, Antonio, Davide... e tu nonno. Tu che mi guardi da lassù. Che mi scruti, che vedi i miei errori e le mie vittorie tanto nitidamente.  Anche tu sarai fiero di me, di come sono cambiata di come nel tempo, mio malgrado, sono cresciuta. Non significa che non resterò sempre "dolce"... è come sono fatta quindi sarebbe difficile cambiare anche ciò.  Però lo sarò con chi merita, e non permetterò più a nessuno di mettermi i piedi in faccia, nossignore. Questi ovviamente sono i miei piani, spero solo che non rimangano utopie. Io ci provo a fare i cambiamenti sopra descritti, tanto nessuno mi corre dietro, tranne il tempo. Era tutto più facile quando ero piccola; più nitido, più spensierato, più colorato... però. . È la vita, che ci vuoi fare. E col tempo, è universalmente noto che purtroppo, e mio malgrado, si cresce.

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