- lo sai che il tuo corpo ti sta urlando, ma che dico, supplicando in ginocchio di darti una calmata?
- dici a me delle entrate in grande stile ma come te ne esci mo a mezzanotte e mezza di venerdì?
- guarda che non è che se mi rinchiudi in uno sgabuzzino del tuo cervello puoi pensare di farla franca
- non ti ho rinchiuso
- mi stai evitando
-no
-si
-no
-si
- va bene forse un pochino
- guarda che puoi scappare da tutti, proprio da tutti, ma da me che sono completamente creato e vivo nella tua testa direi di no.
- ma dici che tutti hanno un “te” nella propria testa? E perché tu fai così casino?
- ma si che lo hanno tutti. Magari non figo quanto me.
- non lo so non ti vedo.
- e non faccio casino, voglio essere ascoltato
- allora abbiamo qualcosa in comune!
- a bella, mi scoccia ammetterlo ma più di qualcosa.
- dai su parla con me
- della quieta irrequietezza? Che cosa vuoi sentirti dire?
- perché sembra che stai calcolando h24 equazioni difficilissime alla lavagna?
- io sono un’equazione difficilissima, di 5 milionesimo grado
- va bene, e tu, piccola ingenua, pensi di risolvere l’equazione di te stessa a 25 anni? Di avere un quadro completo delle tue opinioni? Di avere un impasto preciso con le dosi della tua conoscenza e dei tuoi pareri? Di poter mettere su un pentagramma la melodia delle tue vibrazioni?
- beh si che cazzo. E non è perché devo etichettarmi, ma voglio calmare le acque per vedere il fondale.
- sei solo una povera ingenua e un po’ presuntuosa.
- guarda non è proprio giornata
- lo è mai? Seria?
- senti stasera non mi va.
- lo so che non stai bene, lo so che questi tasti sono qualcosa di molto profondo e ti mettono in crisi. Ma devi darti DEL CAZZO DI TEMPO. Te lo stanno dicendo amici frasi segni, te lo implora L universo è ora anche il tuo corpo. Andrà bene, te lo prometto. Arriverai ad avere quel quadro di te. È appena lo riavrai lo cambierai un’altra volta perché essere umani funziona così, l’equilibrio è un insieme di disequilibri. Abbi un po’ di fiducia ok?
- in chi in te? In me? Nell’umanita? Sai come la penso
- nell’universo. Che ti vuole bene
- ah già, l’universo. Nella sceneggiatura dell’universo io sono il pazzo del villaggio.
- madonna quando ti lamenti quante botte. Time out che dici? Ti sforzi di non pensare a niente per tipo 10 minuti? Qui dentro di soffoca sembra un’officina che lavora 24/7.
- proverò
-so che sei curiosa e vuoi conoscere tutto. Ma non avere fretta, di crescere. Smettila di nasconderti. Smettila di obbligarti a non sbocciare. Lascia che le cose accadano e ti accadano. Non forzare niente. E continua ad ascoltare l’universo. Non stai andando male.
-detto da te è una cosa carina.
- datti tregua. Non devi essere all’altezza di niente e nessuno.
- grazie.
- e di che.
- di normalizzare il tutto
- non sei l’unica che prova queste cose, che le ha provate e che le proverà. Continua a leggere il tuo libro ma non avere fretta di finirlo.
- lo terrò a mente.
-brava giuggia
- mi ci manca solo il complesso edipico
- scusa hai ragione. Stacca un po’ il cervello, mi voglio riposare
- quindi ahhahahah tutto questo discorso era per un puro egoismo di volerti riposare?
-OVVIO
- mi hai fatto ridere
- a volte lo facciamo
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