hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

venerdì 9 settembre 2022

Nessuno ce l’aveva detto

 Fiabe. 

Il problema parte tutto da là. Dal fatto che in una fiaba il coltello dalla parte del manico, ce l’hanno sempre gli uomini. 

La stragrande maggior parte delle volte, e vi invito a scrivermi esempi che mi vengono contrari, capita che sia l’uomo che si “sacrifichi” e si adatti alla donna e alla sua realtà per stare con lei. Che faccia un vero e puro e degno e sincero e coraggioso sacrificio per amore. Togliendo tutta la storia della consensualita, che c è sempre un uomo che arriva in salvataggio sennò vabbè ciaone. E comunque cioè aspetta ci provano per un periodo a cambiare ad adattarsi m, più o meno lungo dipende quanto reggono; Tarzan ci prova andando a vivere nella Londra di Jane e cambiando se stesso ma non per molto poi ritorna alle sue liane, Eric e principi vari manco ci provano, al massimo il principe azzurro si “ scomoda” per andare in città a far provare la scarpetta. Che dolce, 4 ore di sforzo. Ariel vende la voce per stare col principe, per avere due gambe! Oh! La vende. E nella storia originale muore pure. 


Ma anche nei film:

Arwen da via la sua immortalità per stare con Aragorn !!! Aho, eh vabbè direte, se l’è cercata un corno. Un modo per diventare immortali nell’universo di Tolkien per me ci  stava. Per non aprire il capitolo Grease, e Sandy che si veste tutta in lattice e Danny impazzisce. 


Sembra che per le ragazze il loro focus sia il sacrificio. O una cosa o un altra. O l’amore o il lavoro. Il sacrificio verso la felicità. Invece i maschi ribelli possono tranquillamente, coi loro tempi eh -perché calma che c’avete fretta?-, fare quella mossa romantica pucciosa (uso pucciosa perché l’hanno inserita nella Treccani) “o mio eroe che meraviglia sei arrivato a salvarmi”. E hanno un tempo indefinito perché tanto il fragore del gesto ci sarà comunque. Non è subíto come il sacrificio, è la parte attiva della storia. Saranno fighi a prescindere, aspetteranno che la donna arrivi all’altare per interrompere la cerimonia, sapendo con assoluta certezza che, ovviamente lei scapperà con lui.


E noi donne nasciamo questa inculcata idea di questo fantomatico e generoso gesto. Di aspettare, di sperare, di attendere con il piedino dal coniglio di Bambi, in trepitante attesa e ammirazione che ci conquisterà. E sempre come la mezzanotte di Harry ti presento Sally, quando l’uomo ha l’illuminazione finisce pure il film. 

Perché è scomodo raccontare quello che c’è dopo. Forse dopo quel gesto non resta tutto così idillico. Forse perché non è il coraggio vero. Forse è solo il coraggio di un momento. 


Allora smettiamola di raccontarci continuamente queste storie, e di aspettarci di rientrare in questo paradigma malato e antico. Rimescoliamo le carte. 


Voglio poter fare la prima mossa, il gesto romantico senza sentirmi una sottona. E vorrei che gli uomini, capiscano che vuol dire vendere la voce per sacrificare la coda per amore ( tipo come vorrei che capissero cosa si prova quando si ha il ciclo una volta nella vita, ecc ecc). 


Vorrei che sentissero come noi l’amore. 

Che ti fa dare via la voce senza rinfacciarlo mai.


Secondo me la parte veramente coraggiosa è quella femminile. È come dice una serie che amo “ E se alla fine scoprissimo di essere state sempre al comando ma nessuno ce l’aveva detto?” 



Però

PERÒ 

andiamo oltre, vi va? 


Ed è anche per questo perche le mie storie non sono andate mai bene. Perché io ho sempre fatto quei gesti. E questo sconvolge, riassetta il modo di vedere maschile. E vi giuro, è scomodissimo. Non fa stare bene essere dalla parte non convenzionale. 

Grande ammirazione all’inizio, ma poi oh stai un po’ alterando il normale svolgimento della storia. I normali personaggi. Merda e mo? Che si fa se non si segue i binari che hanno visto in secoli che funziona benino? Difficile eh? Stare con qualcuno che modifica le regole.

E se c’è qualcuno che si accontenta dei binari predestinati va benissimo così.


Ma per noi diversi  tutto parte dall’accettare di essere come dice Alda Merini “ una santa mancata”. Di essere quel bug del sistema. Quel difetto di fabbrica, che mette in discussione tutto. Che spesso porta a migliorarsi. 


Ma, andiamo oltre. 

Vi va? 

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