“Comunque la tua sensibilità è un super potere. Difficile da maneggiare ma è un super potere.”
Gliel ho detto, non ce l’ho fatta a trattenermi. L ho detto a Domenico, un ragazzo con cui abbiamo parlato di tante cose belle. Della sensibilità, dei veri invisibili. Si stava commuovendo. Mi ha detto che nessuno gli aveva mai detto una cosa del genere, sempre con le lacrime agli occhi. È per queste cose che mi piace essere gentile. Per cui essere umani è veramente figo. È quello che veramente adoro. Dire cose belle, spassionate, per condividere la propria esperienza e dare un briciolo di speranza di essere nel posto giusto agli altri. Perché siamo tutti dei gomitoli incasinati. In balia del caos. Abbiamo mille problemi, alcuni sembrano invalicabili. E ci sentiamo soli, come se fossimo gli unici a percorrere una strada tortuosa. E quello che ho imparato che tutto cio che è una cosa bella, in realtà è anche una cosa brutta. E il motivo è sempre di non saper maneggiare: la rabbia, i sentimenti, le emozioni, la sensibilità, le situazioni, le lacrime. È questo che dobbiamo agli altri, per questo è così importante comunicare. Perché una frase come la mia può davvero aiutare qualcuno. Può salvare. Può essere un punto di svolta. O può tornare quando lo sarà. Chi incontriamo sta combattendo delle battaglie e il massimo che possiamo fare è passargli le armi e dargli coraggio. Credo sia una delle più belle parole al mondo, il coraggio. Se hai coraggio non sbagli mai, perché il coraggio è avere paura ma andare avanti. E si può andare solo avanti.
Domenico era imbarazzato, mi ha abbracciata. In silenzio come due persone che sanno benissimo il peso della sensibilità.
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