hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

sabato 18 dicembre 2021

Meno cuore (?)

Ci metti "troppo cuore". Che frase buffa eh. Non ha quasi senso letta così. Come può essere troppo qualcosa di bello. Mah. è come dire "Ami troppo", "abbracci troppo", "troppa nutella", "troppi pancake". Incomprensibile. 
Eppure, è una frase molto ricorrente nella mia vita. A volte mi capita che me l'abbiano detta letteralmente, in più delle volte si nasconde nelle parole e nei gesti degli altri, anche negli sguardi. 

Le reazioni sono due: o lo sguardo si fa più scuro, la testa leggermente inclinata indietro e comincia a muoversi a destra e sinistra, le labbra si arricciano e si trasformano in un "ma chi te lo fa fà" detto di pancia, oppure mi dicono frettolosamente con un sorrisetto da uomini vissuti " Vedrai col tempo poi non te ne fregherà nulla, imparerai a metterne di meno". 


Ma.. io non voglio metterne di meno. Ok, mettere meno cuore è una difesa. Se non mostri un cuore, non ti possono ferire. Ma che senso ha? Che senso ha tenere le pellicole trasparenti su una bicicletta per paura che col tempo si scolorisca la scritta? La usiamo! Che male c’è? C’ è questo sentimento mostruoso del voler mantenere le cose in uno stato idilliaco, come nuove. E le donne si rifanno di acido ialuronico, e ora anche gli uomini, e il trucco, e i tiraggi, e la ricrescita.., e che palle non vi va bene mai niente. Le cose cambiano ed è giusto così, perché giocare sempre sul fatto che non cambino mai, sempre giovani, sempre belli, sempre magri, sempre perfetti?.  È ovvio che anche il cuore cambierà. Avrà sempre più graffi e ferite sanguinanti però cavolo se è più affascinante un cuore che ne ha passate tante ed eppure è rimasto vivo. Non voglio metterci meno cuore nelle cose, non voglio voltarmi e vedere che non ce L ho messo abbastanza. Si ferirà ancora? Non sarà più bello impacchettato? Pazienza. Non morirò. 

Non so se alcuni preferiscono reagire che non gliene frega proprio niente e così si lasciano scivolare le cose, io non funziono propriamente così e lo preferisco. Scelgo me, anche di fronte agli auguri di mettercene di meno. Scelgo me, scelgo il dolore, scelgo le difficoltà. Ma scelgo di vivere e non di sopravvivere. 

Perché anche se mi sbuccerò le ginocchia, o il logo della mia bicicletta non sarà abbastanza figo avrò la consapevolezza di averci provato a mettere tanto cuore in un mondo che mi diceva il contrario. E inevitabilmente sarò diversa. Ed è essere diversi così, mi piace. 

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