È tutta una vita che mi sento come di stare dentro a un film. In ogni momento della giornata, con chiunque.le battute scorrono nella mia mente, le pause i respiri. Complicato da spiegare, ma per tantissimo tempo ho pensato di non stare bene, il che forse può essere vero. MA. E se non fossi solo psicopatica e in realtà ci vedessi più chiaro di tutti gli altri un frangente di ta?
Se questo fosse una prova di un universo che ha una storia per tutti noi?
La mia teoria è:
Prima di nascere, siamo tutti in un non limbo. Ci chiamano, ci sediamo a tavolino e decidiamo la nostra mappa: come saremo nella vita che accingiamo a vivere, scegliamo quali sfide affrontare, che traumi avere, che traumi superare, che tipo di persone incontrare, che ostacoli abbattere, anche che difetti o pregi avere. Decidiamo le difficoltà che dobbiamo vivere, anche un pò per scopo didattico, per imparare qualcosa. Il momento della scelta è un pò come fare la spesa in un ipermercato, una maxxi spesa con un low budget da sfruttare bene. Mi piace pensarla così, che tutto abbia senso. E che ne abbia uno bizzarramente umoristico.
Che poi la logica umana quanto può applicarsi a qualcosa di non umano? Se i sogni, che sono una striscetta divina e dell’ inconscio che sa più di quanto i nostri sensi consci sappiano, non si possono capire con la logica umana.. e allora che speranza abbiamo con l’universo? Tentiamo di rassicurarci in qualche modo, questo è quanto, facciamo tutti inevitabilmente così. Anche se ci sbagliamo.
Alla fin fine viviamo solo la vita con le difficoltà che abbiamo scelto noi stessi di superare, siamo noi stessi l’universo, siamo noi. Ci siamo dati questa chance di migliorarci anche in quelle cose.
Questa vita è una delle tante che vivremo, tante quante cose dobbiamo migliorare in noi, e a quel punto saremo perfetti. E la perfezione non è di questo mondo, forse solo di un altro, è così forse perché noi stessi siamo esseri imperfetti. Allora perché non cambiare la prospettiva e continuare a navigare, a prendere le sfide e le prove con serenità, perché noi stessi ce le siamo scelte? Vogliamo dare un briciolo di fiducia al noi che ha scelto? Magari è stato una mezza pippa, o magari no.
Secondo me io: A avevo dormito poco e non ci stavo capendo niente B ero ubriaca e non ci stavo capendo niente o C non devo aver capito bene la consegna del gioco. Però vabbè amen, la prossima forse andrà meglio. So che è un flebile filo a cui aggrapparsi ma ormai sto qua. Tempo fa pensavo che la soluzione fosse uccidermi. Dopo tanta fatica sono arrivata all’accettazione. E al giocare con le carte che si hanno.
E possiamo vederla come ci pare eh questa è una mia riflessione, io scelgo così. In una visione un pò buddista, ma che mi fa sentire con parte di un progetto più grande che non riuscirò mai a capire, che forse avrà un effetto sorpresa alla fine, spero meno dei Soliti Sospetti, ma tanto la mia vita sembra un film quindi why not.
Sarà divertente in positivo o in negativo, per una volta, sorprendersi davvero.
💛
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