hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

lunedì 3 ottobre 2022

Porti sicuri

Gli adulti contano. Le superfici tangibili, le distanze misurabili, identificabili. Contano i numeri, i soldi, i possedimenti. L'invisibile appartiene ai bambini, il non visibile è la parte magica. Il problema quindi è crescere, è crescere dimenticandoci  della magia di vivere in quell'immensità di un mondo invisibile e che possa sorprenderci in modi assurdi.

Ci piace restare in un universo comodo costruito coi nostri criteri. Ci piace circondarci di persone che ci mettono in discussione ma fino a un certo punto. Di serata gestibili, di ristoranti conosciuti, di bar conosciuti. Siamo portati a crearci il nostro cerchio di quotidianità che rispetti quelle superfici misurabili, quei recinti. Quei punti. Quei paletti. 


E se un giorno ci svegliassimo? Se in realtà è proprio sbagliato il pensiero? Se siamo bravi solo a farci domande sbagliate, domande collegate a un mondo fin troppo materiale? Se ci svegliassimo e vedessimo al di là del recinto, farebbe una paura terrificante ma non sarebbe un pò liberatorio?


E quando troviamo una persona che manda all'aria un pò di quei paletti e ti mette in super difficoltà.. quanto ci mettiamo ad ammettere che sappiamo così poco di tutta quella contabilità del nostro universo? Quanto ci mettiamo a dire "non lo so"? Quanto ci mettiamo a capire che è dannatamente giusto stare un pò su uno sgabello scomodo? Che solo così si cresce?


Sarà un problema di quando si diventa adulti? Non credere più in un mondo che non sia quello idealizzato da te. E renderci conto che non è così è destabilizzante. Ma anche gli atomi rompono i legami per crearne altri più forte. Bisogna solo accettare di non poter essere sempre in equilibrio con se stessi. E saremo un pò patetici nei primi passi, ma andremo avanti. Se abbandoneremo i porti sicuri. 


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