- Ma come te ne esci con queste domande alle 23:40 di lunedì sera?
- Ci sono scomparti preposti di tempo per fare le domande?
- Anche tu hai ragione..
-Sì penso che sei diversa
-E cosa vuol dire?
- .. che hai caratteristiche che ti contraddistinguono
-Tutti hanno caratteristiche che li contraddistinguono
- Beh a volte gli altri preferiscono sentirsi uguale ad altri
- Ma tutti siamo uguali
- Beh in un certo senso ma...
-..ma tutti sono diversi. E allora perchè io sono diversa?
- Senti. Partiamo tutti da una base; poi le persone scelgono chi essere dove andare se andare se fermarsi e ci autocostruiamo. Tu sembri un cartone animato, un personaggio di un film .
- Ah grazie tante. Mi stai dando della bidimensionale, così per dire.
- Scema, sto dicendo che la tua diversità è di ispirazione agli altri.
- E che cambia dall'essere diversi e basta?
- Cambia che tu "usi te stessa" per ispirare gli altri. In un certo senso per salvarli.
- Suona quasi bene così in effetti.
- è una missione nobile quella di essere diversi per questo.
- Tu credi che tento sempre di salvare gli altri perchè non riesco a salvare me?
- Eh, certo che è così. Proietti sugli altri te. Empatia a manetta, logica urrà, e sei contorta forte. E poi, oh, risolvere se stessi non è mica semplice.
- Quindi è più facile salvare gli altri
-Non lo per niente, ma tu a volte, anche per piccoli granelli lo hai fatto
- Ho fatto un sacco di male alle persone anche.
- E ne hanno fatto a te
- Questo non c'entra.
- Oh si. Alla fine è tutto come l'iva. Devi pareggiare quella che paghi e che incassi. Sempre
- Da quando sei anche economista?
- Sono un freelance che vive nella tua mente e usa le tue nozioni.
- Ah già, è un esempio da me effettivamente.
- Non mi farei troppe pippe sul fatto che sei diversa sai
- Perchè non dovrei?
- Perchè tu sei quello che sei, che bisogno hai di etichettarti? Perchè catalogarti normale e diversa? Tu sei tu, poi gli altri capiranno, se vogliono. Sennò ciccia.
- Sai che stasera sei particolarmente saggio e anche carino con me?
- Capita, ma non farci l'abitudine. Insomma sei diversa, sei uguale, sei speciale, tutti lo sono ma alla fine..
- CICCIA!
- Ciccia, esattamente.
- Ho sempre sottovalutato il potere della parola "CICCIA".
- è come uno sticazzi più galante.
- Eh infatti.
- Grazie comunque
- E di che?
- Del tuo parere, sai che conta per me. Non sei così stronzo come dicono.
- Sono tutte fasulle leggende metropolitane "
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