Non agire in delle situazioni in cui vorresti è un prigione, dove chi non l'ha mai provato non riesce a capire quanto sia avvilente, imbarazzante, difficile, pesante. Ci sono un sacco di cose che mi piacerebbe fare e non so fare. Non so fare tutto ciò che concerne la "salvezza" fisica di una persona. Non so medicare, se qualcuno si fa male o sviene mi blocco, non posso vedere aghi che entrano nelle pelli, non ho la prontezza di saper cosa fare senza cadere prima nel panico. Vorrei essere capace ad avere il sangue freddo come mio fratello, vorrei poter essere oggettiva, e saper fare un massaggio cardiaco. Ma son fatta così, non ci riesco non fa parte di me, e nel male e nel bene ci devo convivere.. E c'è quel momento, in cui potresti fare la differenza, in cui potresti fare qualcosa ma non PUOI... è un brutto sentimento. è un senso di inutilità, di vuoto che non puoi colmare, di non avere gli strumenti. è una parte di te che urla fino allo sfinimento, ma è un urlo nel vuoto, non fa eco.
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
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