Oggi sono andata in spiaggia stando nel pieno del 2/3 giorno di ciclo. Dato che non uso assorbenti interni, ho fatto il magico giochetto di tenermi l’assorbente, toglierlo per andare in acqua e poi rimetterlo per un po’ di volte. Sono stata tutto il giorno con l’ansia che si vedesse L assorbente sotto il costume, ma a fine giornata mi sono fatta una domanda: perché dovrei farmi problemi? Perché dire che “ abbiamo le nostre cose” deve essere un tabù? Gesù, se abbiamo il ciclo è perché siamo giovani e non incinte, viene a tutte una volta al mese, ma perché dobbiamo parlare in codice o a bassa voce quando si parla di una cosa così normale? Capisco che non può essere super galante vedere un assorbente che ha appena accolto la battaglia per Mordor e tutti i suoi caduti, ma vedere un assorbente sotto il costume dà più o meno lo stesso fastidio di vedere una maglietta con fuori L etichetta. Cioè, già ci facciamo una marea di problemi e nel 2019 siamo ancora scandalizzati per vedere un assorbente?
Io non uso assorbenti interni A perché mi fanno senso B perché non ne capisco proprio il motivo ne il bisogno. Cioè ok, è più estetico e allora?
Ma si, continuiamo a dare alle persone l’illusione che non succede mai niente, che stiamo sempre bene. Poi ci sorprendiamo se le persone si suicidano. Continuiamo a reprimere noi stessi e la nostra natura, in una società malata legata alle tradizioni, alle formalità e alle leggi che si sono autoimposte.
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
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