Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
mercoledì 31 luglio 2019
31-07-2019: come sentirsi dannatamente soli anche se si è in un posto che dovresti chiamare “ casa”. In questa puntata potrete vedere come piangere facendo finta di parlare al telefono e soffrire mentre tutto gli altri ridono, senza dire una parola. Controindicazioni: si muori un po’ dentro, no, niente foglio illustrativo. Prossimo step: piangere singhiozzando in doccia, abbracciandoti e approfittando del suono dell’acqua per sentirti in uno struggente videoclip.
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