I bambini ignorano tante cose e questo li salva da tanti meccanismi idioti
Oggi sul set c’era Paolo, un bambino di 8 anni molto molto sveglio, con una sorella un po’ con la sindrome di Hermione Granger, che gli piace la moda.. ed ha una macchina da cucire, che meraviglia. Però ha un difetto... ha alcune unghie smaltate tutte di colori diversi.
La cosa ha scandalizzato tutti; che un bambino di 8 anni cerchi quello che vuole diventare ha scandalizzato tutti. Ma manco a 8 anni uno può fare quello che cavolo gli pare senza che a qualcun altro non vada bene? Si può andare lenti in una decisione almeno a 8 anni? Oppure è possibile non scegliere proprio!! Una cosa così importante! Perché le persone non riescono mai a vivere leggermente le cose e a metterle nel loro livello.
E tra risatine e battute io resto a pensare al bimbo che con la sua spensieratezza e la sua genuinità di pitturarsi le unghie di verde e di arancione, senza pensare che fosse un problema così gigantesco per delle persone ottuse e maliziose, forse grandi fuori ma piccole piccole dentro. E allora capisci che preferiresti non lavorare con le persone piccole piccole..
Mentre tornavamo a casa e stavo spiegando là trame del corto che iniziamo a girare domani, mi è uscita una parola complicata è L ho dovuta spiegare, giustamente.
“Discriminazione”
“ cosa vuol dire la discri.. scri..de..scri..” mi dice sempre Paolo con i suoi occhi vispetti.
“ discriminazione!” Rispondo io “ vuol dire per esempio che una persona pensa che tipo tu rubi solo perché hai il colore della pelle diverso e non lo fai”
“ ma perché pensano una cosa del genere?”, Paolo mi dice quasi mezzo balbettando e non capendo veramente il motivo per cui gli adulti fanno così.
Cioè, è incredulo. Un bambino è assolutamente incredulo a una cosa pensata dagli adulti, che dovrebbero usare più materia grigia.
Non credo ci siano parole da aggiungere a quello che ha detto il mio nuovo amichetto Paolo, tranne che a volte la semplicità è talmente disarmante che non si sa come rispondere.
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