Ognuno circonciso nel suo mondo a se stante
Coperti da un telo di voglia mutante
Annoiati agli stipiti di un cielo sorretto
Un castello di nuvole, sbilenco e mal fatto
Silenzio e sguardi di battiti rari
Dei brividi unti che non sono chiari
Fuori c’è freddo, e dentro chissà
Sola, tremenda, l’umidità
Non lascia fiducia nè scampo la verità
Un respiro spagliato e sospeso d età
Attimi languidi di un nodo alla gola
Una frase da film detta una volta sola.
Voci straziate di un mondo infelice
Di un caos malato, che fa da cornice
Un libro di fiabe non ancora scartato
Un biglietto rubato di un regalo sbagliato.
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