+++ Avviso ai viaggiatori+++
Le persone che sembrano “forti”, quasi mai lo sono veramente. Perché si diventa forti per gli altri, per sostenerli nelle loro scelte, per far finta di non avere paura ed essere un punto di appoggio.
Prima mi sono ritrovata a riflettere su quanto sia sottovalutata la vita di qualcuno che sembra forte ma non lo è. Mi sono laureata a novembre, senza nessun appoggio facendo tutto da sola, sono al centro sperimentale di cinematografia, la scuola di cinema più importante è antica di Italia, dove ogni giorno la pressione mentale ti fa fare la pippa mentale del “ ma se stessi occupando un posto che non è mio?”. In 9 mesi mi sono morti 3 amici. Ho un ragazzo che amo follemente con cui non ho passato un momento semplice, perché farà qualcosa che a me fa stare in ansia per altri 5 anni, ma non posso chiedergli di non farlo perché è la vocazione della sua vita. Ho persone e amici che si rompono davanti a me e che devo aiutare a risollevare, situazioni in cui devo far finta di sapere che fare. E poi altre cose e questi cazzo di rapporti umani così complicati.. Nessuno mi ha mai chiesto, sinceramente e tranquillamente senza fretta o secondi fini, come stessi. Ma non fa niente, non ascolto gli altri per aver qualcosa in cambio.
Come dice cate in Blue Jasmine, c’è un numero limitato di traumi che una persona può sopportare prima che vada in strada ad urlare. Ecco, io non so quanto tempo mi resta, mi sconvolge di non essere ancora per strada a fare la pazza.
Per te che leggi, non voglio che cambi dopo questo post.
Mi sento confusa, dubbiosa, ho perso la strada. Se non fosse per tutti, nessuno sarebbe niente. Io sono fatta di tanti frammenti che hanno gli altri.
Io non sono più niente.
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
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