Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
venerdì 11 gennaio 2019
Restammo in silenzio per tutto il viaggio. E per la prima volta, con lui, provai la sensazione di quel silenzio imbarazzante di due persone che non hanno qualcosa da dire, della paura di rompere un dannato e fragile equilibrio con qualche parola di troppo. Così tornai a casa, e piansi. Perché molto spesso quando le parole non fanno il loro dovere, le lacrime ci inondano di quella loro umana vulnerabilità di cui, almeno da soli, sentiamo necessariamente il bisogno.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento