“ Zig zagando
Tra i fili di una città eterna
Inciampando nel cuore delle persone
La loro combattuta essenza tra le dita
I brividi, l’affanno, di una corsa senza vincitori. Incorniciati da un tramonto coronato di meraviglia.
Non andare, resta ancora
Dove la musica finisce
Ho bisogno del tuo sguardo
Una nota, un risveglio
Per un mondo che non sa gestire la bellezza.”
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
martedì 11 dicembre 2018
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