hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

lunedì 10 dicembre 2018

In un mese dove tutti hanno da fare, io non devo fare niente. Devo solo stare con me stessa, una cosa straziante per chi come me viaggia in bilico di istinti suicidi e depressione. Mi sento una busta di plastica in mezzo al traffico, un pupazzetto a ricreazione in una scuola materna. Mi sento una bambina all’angoletto che non riesce ad aprire gli occhi. Sono arrabbiata, delusa, frustrata, vorrei strapparmi la pelle, vorrei non essere così, così istintiva così appiccicosa così emotiva così pensierosa, così depressa. Così apatica e psicologicamente instabile. Forse vorrei anche essere meno intelligente, meno altruista. Meno me ok.. semplicemente meno me. Vorrei solo una giornata, una vita normale, una testa come tutti gli altri. Scrivo piango fumo guardo i pappagalli verdi, ma neanche la bellezza della natura e della sua grazia stavolta mi tira su di morale. Non so cosa voglio, cosa chiedermi. A volte sogno di prendere un treno per una destinazione remota, sconosciuta. E lasciare agli altri vivere la vita che meritano. Perché devo sempre rovinare la vita degli altri? Perché devo sempre rovinare la mia?

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