hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

lunedì 19 marzo 2018

Quel gioco

Quando ero piccola, mi ricordo che vedevo programmi come "l'Eredità" o "Chi vuol essere milionario?" o "Affari Tuoi". Non che ci capissi granchè, non riuscivo ad azzeccare manco una domanda. Eppure ricordo perfettamente le sensazioni di allora; per me il vero vincitore era quello che arrivava secondo, perchè gli regalavano un gioco. TUTTO PER LUI. Con la scatola TUTTA COLORATA. Se io fossi mai andata a giocare, avrei fatto di tutto per prendermi quel gioco; anzi trovavo ingiusto che il primo classificato non potesse avere quel gioco, quel bellissimo premio.

e poi..... cresci.
E capisci che in realtà quel gioco è come un'attestato di partecipazione, un contentino, lo stesso sapore dei regalini del festeggiato agli invitati. Sa un po di amarognolo. Più tardi cresci e quel gioco non è più il vero obiettivo, la vera felicità. Ma sono i soldi. Sono più importanti, dicono. Io credo che alla gente molto spesso manchi più un gioco da tavolo che altri soldi..

Io sono testarda e ambiziosa e orgogliosa.. e qualsiasi tipo di difetto che puoi dire di una persona io molto probabilmente ce l'ho. Però... Non devo per forza arrivare prima. Cioè non devo per forza vincere e affermare la mia supremazia sugli altri. A me basta quel tipo di felicità,magari incomprensibile per tutti, quel poco per rendermi felice. Non so se come Stargirl io possa essere rimasta, almeno in alcune parti di me, un pò primordiale, ma io voglio solo quella fettina di felicità. Quello che secondo me è il vero premio. La mia felicità, anche se non verrà mai capita.
Ma è la mia.

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