Va tutto troppo veloce. I motorini gli autobus.. i camerieri le lancette dell’orologio. Le persone... le dita sul touchscreen. Anche le canzoni alla radio. E i giorni...non ci godiamo niente pensando sempre le cose da qua ad un anno. Quante volte ci pensiamo che dobbiamo laurearci? E manco abbiamo finito tutti gli esami. È tutta una vita che bisogna giocare d’anticipo per non rimanere impreparati, per non restare indietro. Che ci sarebbe di male ad essere impreparati? Perché le cose inattese ci spaventano tanto? Perché siamo così legati a un progetto, se poi un cambio di programma ci fa andare in panico? Andiamo di corsa, ma non andiamo da nessuna parte. Restiamo fermi.
Siamo sempre, senza eccezioni, fuori dal nostro tempo.
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