hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

venerdì 16 febbraio 2018

back to stargirl

E col passare degli anni, gli stessi anni che mi hanno trasformata nella qui presente, riconosco di essermi molto avvicinata al personaggio di Stargirl. Vorrei incontrare Jerry Spinelli e dirgli " Ehy, sono, ma sono stata molto più di ora, la tua stargirl, il personaggio di cui tu hai così splendidamente scritto." Dopo anni realizzo che, il personaggio che ha dato il nome a questo blog, è ed è sempre stato una parte di me, direi la più bella. La più estroversa, la meno anticonformista, la più gioiosa, quella che non ha mai tradito se stessa e non si è abbassata mai a convenevoli e convenzioni. Non sono un personaggio dei libri però, e la vita mi ha portato ad essere anche altro, ad essere più cinica e più stronza di Susan. Eppure sto ancora qua, a scrivere quello che non mi riesce a parole, o che ne necessiterebbe troppe. Realizzo ora che i soprannomi di me ed Anna, erano un augurio, un promemoria. "sii sempre te stessa. sii sempre come stargirl". Era il nostro idolo, la nostra eroina, la nostra stella guida. E non l'ho fatto apposta, o forse sì, ma lei mi è entrata dentro. Io sono diventata lei, o lei è esplosa in me. Ma non era Anna Stargirl.. ero io. Tutto il tempo speso a cercare, era solo per ritrovare me. Non possiamo essere identici ai nostri personaggi preferiti, siamo più complicati di così, ma è straordinario sentirsi parte di qualcosa, di qualcuno che ti ha dato la forza di andare avanti.

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