Te lo stavo scrivendo questo messaggio, ma mentre registravo la mia voce mi si è impappinata la lingua, e sembrava più un vano tentativo di un barboncino di sembrare serio. E per di più stavo piangendo. Spero solo che non sia troppo tardi, se non lo è già.
Quello che ti ho detto ieri è orribile; non tanto quello che ti ho detto, cioè anche quello ma anche il modo. Lo stress e il ciclo non aiutano molto ad essere delicati, e questo argomento, che mi stava lacerando dentro già da un pò, avrei dovuto esportelo con più calma, e in un momento migliore.
Tu puoi avere solo una pallida idea di quanto io stia male. Da ieri sera, dopo che ci siamo salutati così freddamente, ho pianto avendo un attacco di panico perchè Binti era caduto dal mio letto. E Binti era un tuo regalo quindi mi ha fatto stare male doppiamente. Ho pensato, per un secondo e poco più, di farla finita. E ci ho pensato anche tutto oggi visto che tu, che sai così controllare bene i miei stati d'animo, mi hai parlato a malapena. Non sai quante volte ho spento il cellulare, perchè preferisco essere tagliata dal mondo che rimanere mezzora, quaranta minuti a fissare la tua chat e a implorarti sperando che ti fischi un orecchio di scrivermi "ti voglio bene". Vorrei farla finita, e se tu sei d'accordo, io me ne andrei. So combinare solo disastri, davvero, non ti merito. Sei una persona troppo bella e troppo speciale e ci metterai niente a trovare una persona migliore di me. Io sono arrivata al punto che se mi chiedessero di rinunciare alla mia vita per 50 euro, forse, lo farei. Mi sento così in colpa, mi fa male la gola da oggi pomeriggio, vorrei ci fosse la possibilità di sparire, lo farei ben volentieri. in più c'è stato questo incubo bruttissimo che mi ha rende ogni minuto più soffocante, più difficile. Spero solo che l'inconscio non attinga neanche per un secondissimo alla realtà.
Non riesco minimamente a pensare di averti fatto male. Io ti amo, e non ti voglio lasciare mai. Voglio una vita con te, e sono terribilmente spaventata di non esserne all'altezza. Ho 21 anni, e mi sento incredibilmente matura ma anche terribilmente fragile. E io non voglio essere la tua paziente per la vita, ma darti la mano. Ti giuro, mi sento e sono così stupida. Prima o poi leggerai questo post. Ti ribadisco le mie scuse, spero non sia troppo tardi. Amami se puoi. Non sono una persona cattiva, sono solo cojona.
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
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