Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
venerdì 19 gennaio 2018
solo una metà
Non vi capita mai di voler tornare indietro nel tempo e cambiare le cose? Non solo le vostre.. ma quelle degli altri.. non avreste voluto evitargli qualche sofferenza? Qualche cosa sbagliata, qualche trauma. Qualche delusione. Qualche spina. O magari anche qualcosa che, anche se non consapevolmente, faceva loro male? Io guardo la gente, e penso questo. Avrei voluto esserci. Non che io sia Superman o Maga magó, ma avrei voluto esserci per tutte le persone quando sono cadute in mille pezzi, quando sono scoppiate a piangere.. e lo capisco che è un discorso piuttosto stupido e molto irrealistico, ma credetemi se vi dico che lo vorrei veramente. Soprattutto per le persone che amo. A volte, avrei voluto conoscere le persone prima di tutto, prima delle fratture degli shock dell anima. E so che la gente sarebbe del tutto diversa. Ma... mi sembra sempre che una parte della persona rimarrà all’oscuro e non potrò fare nulla.. che non conoscerò mai del tutto mio marito, o le mie amiche..E così loro, ma io non sono così interessante. Avrei voluto esserci in quei momenti, viverli, aiutare, dare solo un abbraccio. E invece sto qui. Pateticamente china a scrivere su un blog oscuro forse anche a internet stesso, davanti a te lettore, ignaro, solo, pieno dei tuoi problemi. Pateticamente qui nel mondo e non poter conoscere, più di quanto non sia concesso. Come vivere, conoscere le cose a metà. E per chi come me si fa tante domande sui comportamenti della gente, per chi come me ha sempre paura di non essere abbastanza, l’immaginazione è l’unico mezzo, per esplorare un mondo che resterà sempre chiuso, lontano e irraggiungibile...
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